sábado, 3 de diciembre de 2011

Arriva il Kindle!!!! (ma non rispetta la legge)

(via Xataka)

Arriva il Kindle in europa finalmente. I principali negozi virtuali Amazon annunciano l'arrivo del loro pezzo da 90, il Kindle, che ha portato la famosa libreria americana a nuovi splendori. Il modello distribuito ha le carte in regola per essere la stella natalizia: 99€, piccolo, leggero, facile da usare e disegnato per la lettura come recita la pubblicità, regole d'oro per lasciare la carta e passare al supporto elettronico. Attualmente la versione servita è la 6 pollici WiFi in attesa forse che l'azienda arrivi ad un accordo con qualche partner telefonico Europeo per la gestione degli acquisti in 3G. Sui libri abbiamo potuto vagliare solo la situazione Spagnola senza grosse sorprese: un catalogo di 22.000 libri con prezzi da 8 a 11 €uro le novità a 2 - 3 €uro i più datati. Quello che meno ci è piaciuto è quella piccola clausola al momento dell'acquisto che ci ricorda che il prodotto è inviato dagli Usa e (forse per quello?) possiede solo 1 anno di garanzia a privati. Illegale in quanto anche se la spedizione è dagli Usa si tratta di un prodotto di importazione e l'importatore deve provvedere ad adeguarlo alle norme vigenti in Europa. Occhio alle truffe quindi: sistemi come questi sono totalmente illegali ma purtroppo praticati da noti marchi come HP ed Apple tra gli altri.

Governo Svizzero: scaricare films e musica è legale

(via Alt1040)

Verdetto shock! Di una cosa ora siamo sicuri: se i politici svizzer sono stati corrotti, lo saranno dalle banche, dagli orologia o magari dai produttori di latte o tavolette di cioccolato ma non dalla lobby dell'entrattenimento. Certo che si erano accorti della crisi del settore e per questo hanno fatto uno studio ma non come quello Spagnolo, Italiano, Francese o Inglese: uno studio serio ed approfondito che ha ammesso come il settore video e audio è diventato un carrozzone vecchio e costoso. E non è certo Internet che lo uccide anzi, Internet è l'unico mezzo che lo mantiene vivo, che salva il salvabile. Ed hanno così stabilito che se vogliono sopravvivere debbono aggiornarsi ed adattarsi, un pò come fanno tutti gli onorati cittadini della terra insomma.

jueves, 1 de diciembre de 2011

Governano per noi o per i delinquenti della SGAE?

(via Nacionred / EnriqueDansBlog)


Il governo Socialista uscente approvò la legge "Sinde" con l'appoggio dei Popolari (destra) e gli hanno giocato un brutto scherzo: perse le elezioni se ne vanno senza approvare la legge, una brutta legge che ha contribuito alla loro sconfitta. Ora il PP potrebbe suo malgrado approvarla domani con le conseguenze che comporta: dimostrazione che Socialisti o Destra si tratta pur sempre di politici collusi con i delinquenti della SGAE cui vertici sono stati tutti denunciati per furto di denaro pubblico, Socialisti o Destra sono tutti preda delle discografiche e produttori: il popolo è carne da macello al quale possono togliere denaro e diritti in favore di poche lobby, Socialisti o Destra si passano le patate bollenti: l'importante è salvare la faccia, qualche elettrore ci voterà, penseranno, credendo che governeremo bene..... In ogni caso passi o no la legge avranno grossi problemi nella gestione di Internet a livello politico. Queste vecchie cariatidi non hanno neppure un pizzico di cultura, non hanno la benchè minima idea di come i cittadini comunicano, non capiscono il perchè i mezzi di comunicazione tradizionali come i telegiornali o la carta stampata muoiono, non comprendono i problemi della gente e stanno li con la scusa di risolverli. Come dice Dans: "la legge Sinde è molto più di una legge ingiusta: è l'esempio di una maniera vergognosa di governare. Reagiremo...".
Si, reagiremo, guai finire come in Francia dove arbitrariamente scollegano i cittadini ed i siti "Pirata" continuano comunque a fiorire, guai a finire come in Italia dove hanno dato il controllo dell'informazione ad un solo uomo, presidente del consiglio oltretutto e si permettono di chiudere web come Italianshare con tanto di avviso della Guardia di Finanza, guai finire come l'Inghilterra dove tolgono i diritti ai cittadini minacciandoli e poi riconoscono di aver applicato le nuove regole aleatoriamente senza basi solide. Vedremo chi la spunta....

Un prodotto che NON riattiverà l'economia (almeno sulla pelle di toro)

(via Octilius)

Un 1 Dicembre a 18º non necessita certo di questi guanti tattili per schermi capacitivi che hanno la peculiarità di possedere una pastiglia capacitiva sotto i diti indici ed i pollici delle due mani. Il prezzo di 11,95€ li rende interessanti ma dovrebbero provare la sorte più in là, magari in Lapponia.

Storia della tecnologìa: Commodore SX-64 Executive



Oggigiorno lavorare in un parco, in aereo, in treno o al tavolo di un bar è una immagine normale ed in costante aumento: la potenza, leggerezza ed autonomia dei portatili di oggi permette di lavorare tranquillamente uniti alla onnipresente (o quasi) connettività proporzionata da Internet. Ma agli inizi dell'informatica personale le cose erano ben differenti. Una pietra miliare nella rivoluzione tecnologicà la marcò Commodore con l'SX-64 Executive poichè se Osborne aveva inventato il computer portatile (in bianco e nero, anzi, a fosfori verdi) e Compaq introdusse il portatile a colori (al prezzo di vari milioni di lire dell'epoca), Commodore lanciò il portatile a colori a basso costo. 715€ attuali, con una cpu MOS 6510 a 1,02 Mhz ed 8 Bits, display a tubo CRT a colori da 5" e 40 x 25 caratteri o 320 x 200 di risoluzione a 16 colori, audio, uscita video PAL o NTSC a seconda delle versioni e dei paesi di commercializzazione, vari chili di peso, permetteva a chiunque di possedere un computer trasportabile (per l'assenza comunque delle batterie) ma avrebbe permesso di lavorare virtualmente da qualunque parte avremmo avuto a disposizione una normale presa elettrica: una vera rivoluzione per l'epoca (anno 1984 ovvero 2 anni dopo il lancio del famosissimo C-64).
Vi lasciamo con la pubblicità originale: