viernes, 26 de diciembre de 2008

Un altro programma anticrisi molto utile.


Giusto in questi giorni che il mio portatile mi ha improvvisamente abbandonato :-( posso continuare i miei lavoretti (e l'aggiornamento del Blog) con il vecchio e fedele Armada nonostante i suoi scarsi 384Mb ram e W XP in una cpu PII a 300Mhz (!!!). Certo, navigare in internet non era cosa facile dato che la linea wifi si scollegava ogni minuto essendo evidenti le limitazioni nella gestione dei processi. Per questo mi è venuto in aiuto PROCESS TAMER, un freeware di attivazione gratis che bilancia le prestazioni secondo il programma utilizzato al momento in maniera del tutto trasparente. Provare per credere.....

Essere padre.....


via Microsiervos...
Non serve traduzione, vero?

domingo, 21 de diciembre de 2008

Chi si rivede: pda HP!!!


(via Gizmologìa)

HP sembra sopravvivere alle recenti gravi cadute che ha avuto nel mercato pda che un tempo dominava come leader indiscussa. Ora torna alla ribalta con iPAQ Voice Messenger e Data Messenger.
Per chi gradisse un pò di storia recente ricordiamo che l’anno scorso presentarono ottimi prodotti della gamma 100, 200 e 300: eccellenti, anzi, superiori a molti prodotti della concorrenza ma incompresi dal pubblico in quanto trattavasi di “semplici” pda: invendibili data l’attuale integrazione con la telefonía mobile e la fenomenale serie 200 penalizzata ulteriormente dalla ritardatissima uscita al mercato.
Me vediamo gli ultimi nati che promettono essere ottimi dispositivi.
Iniziamo dal Voice Messenger, un comodo “cellulare” palmare con tastiera QWERTY (con 2 lettere per tasto), WM 6.1 onnipresente e TFT tattile da 2,4 pollici led-backlit a 320 x 240 (qvga).
Possiede WiFi, Bluetooth 2.0, EDR e AGPS con fotocamera da 3.1 Mpixel, 128Mega SDRAM e 256Mega ROM. Lo slot per schede microSD permette ampliare la memoria.
Più interessante l’ iPAQ Data Messenger che possiede una tastier QWERTY completa che scompare a scivolo, TFT da 2,81 pollici ma sempre QWGA.
Vedremo che spazio si creeranno in questo (nuovo) mercato.

Panasonic updates DMC-G1 firmware


(via Dpreview)

Su DPReview annunciano l’uscita di un gaggiornamento al FW della G1 che, second dichiarazioni, migliora le funzioni AE Lock e il fuoco manuale oltre a migliorare I colori dell’LCD e del mirino elettronico.
N.D.R. Raccomandiamo SEMPRE di aggiornare Firmware, Bios e Rom a un centro specializato o, in sua assenza, leggere ATTENTAMENTE le istruzioni per farlo dato che un uso incorretto potrebbe rendere l’apparato inservibile.

Abbiamo provato l’HP Media Center


Sempre grazie a Oscar che ci mette a disposizione gran parte del materiale informatico per le prove, abbiamo testato l’HP Media Center nella versione da 20 pollici. Innanzitutto c’è da dire che è qualcosa di abbastanza inusuale trovarsi davanti a un monitor che con tastiera e mouse nasconde, senza l’aggiunta di altri scatoloni esterni, una gran quantità di tecnologìa all’ultimo “grido”. Si tratta effettivamente di un gran TFT con leggibilità perfetta ed una risoluzione “quasi” HD: il verticale infatti possiede ben 1050 punti gestiti da una Nvidia X9300 molto potente per tutte le gestioni multimediali. Tastiera e Mouse marchiati HP in realtà prodotti da Logitec h, rispecchiano una grande qualità tecnologica (nella tastiera) mentre il mouse risulta essere un modello con led a luce rossa un pò fuori moda e con nessun tasto programmabile. Il ricevitore è integrato dentro il corpo del pc il che dimostra la compattezza del tutto anche se potrebbe creare qualche problema al momento di voler cambiare uno di questi due (o entrambi) componenti. Il telecomando in dotazione è una “copia” perfetta (in termini di funzioni, non esteticamente) del telecomando MediaCenter di Microsoft che governa tutte le funzioni multimediali senza problemi: dalla sintonia dei canali alla registrazione, editing e riproduzione dei video, foto e musica. Un pò lento a configurare i vari profili e canali TDT ma agevole nelle selezioni. Nel lato sinistro del monitor si trovano 2 prese USB mentre più nell’interno, giusto accanto al piiedistallo se ne trovano altre 3 prese USB 2.0, audio in e out, antenna e RJ45 per la rete. Il tutto nascosto da un coperchietto che dà una sensazione di ordine. In alto un bottone premuto in successione accende un led che illumina la tastiera in 3 livelli di luminosità permettendoci di scrivere con la stanza in totale oscurità. A destra invece troviamo uno scomodissimo led del HDD che, per poterlo vedere, dovremo sporgerci su questo lato e capire se il disco stà realmente lavorando. Comodissimo il TFT tattile che, per operazioni semplici come la riproduzione, lo stop e la proiezione di immagini permette l’uso delle dita come pure la possibilità di disegnare schizzi sullo stesso monitor a “mano” come fosse un block-notes. Quello che ci ha sorpresi di più è la silenziosità del sistema: durante 4 copie contemporanee ad altrettanti dischi, navigazione internet ed Emule aperti, circa 25/30 minuti con la cpu al 100%, il suono del ventilatore era pressochè inesistente.
Goffa la gestione di alcune semplici risorse dovuta più a WVista che allo stesso hardware. D’altronde c’è da riconoscere che lo stesso Vista è, al momento, il sistema operativo numero 1 nei prodotti multimedia tattili.

In sostanza ci è piaciuto:
- La qualità del TFT e il fatto di essere tattile
- La qualità altissima di costruzione
- La silenziosità
- La velocità relativa dell’hardware (penalizzata da Vista 64 Bit)
- Versatilissimo e compatto
Ci è piaciuto meno:
- Il prezzo alto in assoluto
- La velocità relativa (vedi sopra tra i vantaggi)
- Le “spie” del disco, maiuscole e numerico della tastiera ed altri piccoli dettagli inesistenti o mal posizionati
- Per una tastiera eccezionale, un mouse “sorpassato”
- Poche prese esterne ad eccezione delle 5 porte USB 2.0 e la Lan
Con l’uscita del 25” siamo davanti ad un prodotto che può convivere perfettamente in un salotto di casa facendo scomparire per sempre un mucchio di telecomandi ed apparati esterni ma portandoci, a cambio, YouTube e i video on-demand come prodotto di intrattenimento nonchè un computer potentissimo.

sábado, 20 de diciembre de 2008

Che aspetti per comprare una splendida iPAQ 314 a < 150€?


(via Pcdemano )

Carlos (cfdezg) è un appassionato di iPAQ e soffre per come HP (non) stà portando avanti il mercato delle pda negli ultimi tempi. Ci invia una e-mail che ci permettiamo di tradurre letteralmente:

“...grazie alla loro NON strategia di marketing le ultime iPAQ sono state un completo fracasso commerciale.
A conseguenza di questo, le ultime unità sono a prezzo di svendita. Per esempio la 314 che uscì intorno ai 500€ ora si vende all’Hipercor nel catalogo di natale a meno di 200€ e in Expansys è scesa sotto i 150€. Per non parlare della 614 che è scesa da 580€ a 299€....”

C’è da rallegrarsi per le offerte strepitose ma ci sembra un bruttissimo segnale soprattutto per i tempi che corrono....

Consigli a foto-hobbysti


Via Xatakafoto

Microcorso: come migliorarci (e migliorare le nostre foto)
In questo piccolo capitolo passeremo alla parte técnica che, nel fondo, è quella concernente il nostro blog.
Cercheremo di spiegare come utilizzare trucchi per essere il più “infallibili” possibili in determinate situazioni che normalmente si presentano ogniqualvolta vogliamo scattare.

- TECNICA DL f/16
Per esposizioni perfette di giorno in pieno sole e cielo azzurro fissa l’apertura del diaframma a 16 e la velocità di otturazione che sia esattamente il valore ISO usato. Per spiegarci meglio se usiamo un ISO 100 dovremo settare su f/16 e 1/100 di secondo. Otterrai un risultato perfetto. Naturalmente c’è da avere OCCHIO CON LA RELAZIONE TRA VELOCITÂ E DISTANZA FOCALE!!!
La regola di cui sopra è infallibile sempre e quando ricordiamo che non possiamo impostare un tempo inferiore a 1/distanza focale. E se il sensore non è full frame lo dovremo ugualmente valorare. Se abbiamo un obbiettivo 300mm con un fattore di conversione 1,5 potremo scattare a 1/450 (sempre che questa velocità esista nella tua fotocamera….). Molto importante anche se gli stabilizzatori e riduttori di vibrazioni aiutano molto.
Se la velocità è troppo bassa esistono solo 2 opzioni: usare un cavalletto o aumentare il valore ISO. Si raccomanda la messa a fuoco manuale sempre per migliorare la nitidezza. Ci sono situazioni dove data la natura del soggetto o la situazione lo richiede (es. dietro un vetro) la messa a fuoco manuale è imprescindibile. E allora vediamo come meterla in pratica nel modo migliore. Consiste nel mettere lo zoom al massimo sopra il soggetto, meterlo a fuoco e dopo, se necesario, zoommare all’indietro per creare la composizione. Questo ci permetterà di ottenere un fuoco preciso sempre se il soggetto non sarà in movimiento, s’intende. Questo perchè il nostro occhio non sempre è perfetto come pensiamo.

- NON SEMPRE ISO 100 Ê MIGLIORE DI ISO 200
Generalmente abbiamo l’idea che a più basso ISO, più qualità. Non è falso ma neppure del tutto certo. In occasioni ci possiamo trovare con i bordi degli oggetti che appaiono nelle zone di alto contrasto, colorati. E la colpa ricade sull’ottica: che non è quello che credevo, che produce aberrazioni cromatiche, ecc….. Con passare a ISO 200 si risolve la questione.

- CAVALLETTO O A MANO?
Questa decisione è direttamente relazionata con la velocità di otturazione. Se la macchina non è stabilizzata (o la ottica) la regola da considerare è NON scattare a mano sotto 1/40 sec. Se il trípode ci è pesante nelle nostre escursioni possiamo trovare opzioni valide come i minitripodi, i beanbag (volgarmente “borse di fagioli” che normalmente contengono sabbia o piccole palline di plástica o metallo…) eccetera, insomma una superfice stabile per la fotocamera.

- OCCHIO EDUCATO
Fuori della composizione e della técnica, però strettamente relazionato con entrambe, non smettere mai di analizzare le foto che ti passano davanti agli occhi come la pubblicità, le mostre, le riviste, internet……vedere molte belle immagini, sezionarle, capire come si sono realizzate darà risposte al momento di scattare.
E, lo ripetiamo sempre, provare tecniche nuove dato che soprattutto con il digitale, è tutto più semplice e ci sono sistemi che un tempo erano impensabili o complicatissimi (panorami, HDR….) ma soprattutto non disprezzare MAI nessuna nuova técnica (nuova per noi) dato che potrebbe essere proprio lo stimolo che ci mancava.
Ma, soprattutto, non smettere di leggere il Blog: troverai sempre notizie nuove o comunque ci mantiene sempre in “formazione continua”.

Il primo occhio elettronico e le fotocamere digitali.


(via Xatakafoto)

Ci annunciano gli amici di Xataka che scientifici di EE.UU. hanno conseguito quello che si puòconsiderare il primo occhio elettronico. Come? Disponendo i sensori CCD in una lamina curva e flessibile. Per la prima volta nella storia ci sono riusciti evitando di rompere o interrompere i circuiti che uniscono i sensori o provochino cortocircuiti. Questa prima prova possiede solo 256 pixel ma non è che il primo passo in una tecnologìa che avanza a partire dall’interesse bioscientifico (sostituzione di retine danneggiate) potrà avere un’ottimo futuro anche nella fotografìa di ultima generazione. Forse nonne siamo totalmente coscentima negli ultimi 150 anni la fotografìa è riuscita a portare a un piano bidimensionale quello che nella realtà è 3D evisto dauna semisfera (il nostro occhio). E ci ha abituati a captare la foto perdendo la prospettiva, fatto relazionato con quello di possedere 2 occhi. Quindi abbiamo convissuto con molto meno campo dinamico, prospettiva modificata e perditadella vista laterale. Ma l’aspetto immediato più importante sarà quello di annullare le aberrazioni duovute al mantenere le proporzioni che esistono al passare ad un piano che non è. Abbiamo approfittato la tecnologìa attuale almassimo ma ciò non vuol dire che queste nuove scoperte non possono aprire il passo a nuovi confini e non sappiamo neppure dove arriverà.

Nissan crea un robot che evita ostacoli.


(via Gizmologia)

Sembra banale: già da tempo esistono giocattoli capaci di questo ma adesso la cosa va in serio. L’azienda automobilistica in cooperazione con la università di Tokio ha sviluppato il BR23C, mobile con 2 ruote, che può schivare oggetti che si presentino nel cammino. Questa tecnología che sarà presto implementata nei veicoli, è sviluppata per prevenire gli incidenti. Il robot ha un sensore visivo che permette detettare ostacoli in un angolo di 180º a una distanza di 2 metri. Con un sensore nella parte posteriore creerà un angolo di evasione di ben 360º.

Meazura MEZ1500, il PC en la mano


(via Ounae)

Un aiuto eccellente per la nostra azienda ci arriva dagli antipodi. A prima vista sembrerebbe un riproduttore MP3 acquatico per i giorni di sole e spiaggia ma si tratta dell’ultimo Meazura, il MEZ1500, un pc “palmare” disegnato dalla ditta Neozelandese Aceeca.
Non è il primo modello di questa marca: il fratello maggiore è il MEZ1000. In questo caso offre una CPU Marvel PXA270, memoria flash da 32Mb, ram 64Mb e TFT tattile di 2,8 Pollici con risoluzione 320x240 Pixels e resistenza ai liquidi, sbalzi di temperatura ed urti.
I compratori potranno scegliere il sistema operativo tra WM5, WM6 o Linux a seconda del mercato dove venga destinato (ospedali, ricerca, edilizia….) e possiede uno slot per schede CF.
Il prezzo stimato sarà intorno ai 549$ usa.

Pda mobile 3G Motorola MC75 con supporto reti GSM e CDMA.


Motorola ha presentato da giorni una PDA/Cellulare disegnato specificamente per essere utilizzato in ambienti ostili. Si tratta dell’MC75, molto simile “stranamente” al Symbol MC70 con un elevato potenziale data la compatibilità GSM e CDMA nonchè 3G.

A continuazione le caratteristiche in dettaglio:

Dimensioni: 15.24 x 8.4 x 4.4 cm
Peso: 422 grammi (con batteria da 1.5X)
CDMA/GSM/3G
CPU XScale PXA270 a 624 MHz
SO:Windows Mobile 6.0 Pro
128 MB RAM e 256MB di ROM
TFT Tattile VGA de 3.5” con risoluzione da 640 x 480px
Fotocamera da 2 Megapíxel con autofocus
WiFi a/b/g
Porta a infrarossi (IrDA)
A-GPS
USB 1.1
Battería agli Ioni Litio da 3600 mAh

Una novità nel settore delle pda industriali (magazzino, trasporto, raccolta dati all’aperto) data l’integrazione 3G che permette una alta trasmissione dei dati alla centrale.

(via TecnoGadgets)

Cellulari in auto: è reato anche solo consultarli


Guidare con il cellulare all’orecchio è vietato come sappiamo, ma tutte le altre azioni sono permesse? A quanto pare no. Secondo la sentenza n.13766 della Cassazione, infatti, anche consultare il telefono è vietato. La decisione dei giudici è stata presa dopo il ricorso di un automobilista che reputava che il divieto fosse valido solo durante le conversazioni e non per mera consultazione, come la visione della rubrica telefonica o la lettura degli SMS.
L’articolo 140 del codice della strada cita: “gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo od intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale“. A questo la Cassazione ha aggiungo: “è consentito l’uso di apparecchi viva voce o dotati di auricolare, che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani“, quindi non vale neanche azionare il viva voce e tenere il telefono in mano per farsi sentire meglio. Quando vi metterete alla guida fate attenzione a non trasgredire le regole, anche se in teoria bisognerebbe comportarsi con coscienza anche senza l’imposizione della norma.
Via MobileBlogit

viernes, 19 de diciembre de 2008

Si possono già “rippare” i dischi con contenuto DB-Live


(via HiperDef)

Si chiama Blu-Ray Disc Ripper 1.4 e non solo è una meraviglia della técnica per occupare solo 37,2Kb ma grazie all’ultima versione è perfettamente all’altezza della tecnología attuale. La versione 1.4 non solo permette il rip dei dischi Blu-Ray ma scaricare tutto il contenuto BD-Live che stà entrando a far parte del multimedia attuale.
Tutto questo grazie al poter scaricare la cartella AACS necessaria per visualizzare gli extra on-line. Qualcuno dà di più in meno spazio?

Memoria USB a forma di spermatozoide.


(via Alt1040)

Prima o poi doveva succedere in questa smania di mettere i pendrive nei posti più impensati. Questa volta tocca ad uno spermatozoo che, non è uno scherzo, fù regalato ai partecipanti alla *American Society For Reproductive Medicine* e, tra medici, fù una bella barzelletta.
Speriamo che queste menti brillante non siano le stesse del convegno di ginecología altrimenti…

In risposta a un lettore...


Rispondiamo volentieri a David che ci ha contattati ricordandogli (e ricordandolo a tutti) che è preferibile postare domande, opinioni e commenti nel piede della notizia per far sì che tutti possano essere partecipi, apprendere e a loro volta commentare le notizie. Un messaggio privato può giovare a una persona mentre la domanda e risposta pubblica può giovare a molti.
In risposta ti chiarisco che questo blog è una "piccola" trasposizione all'italiano di notizie incontrate nei vari blog, soprattutto spagnoli, e quindi è quello che volgarmente in gergo si chiama "copia e incolla". Non ci sono, per il momento, finanziatori come succede in Todopocketpc, Alt1050, PcDeMano, eccetera e per questo non è basato su una web "proprietaria". In ogni caso i commenti dei lettori sono benvenuti: per questo esiste il Blog: perchè sia seguito da tutti e tutti possono opinare. Sugli ultimi eventi sono al corrente ed ho visto (in prima persona) quel che è successo ma tutto sommato c'è sempre qualcuno nei fori che non comprende bene le ragioni del foro stesso: nei fori di tecnologìa si parla di tecnologìa, in quelli sportivi, dello sport e per la politica ci sono web più appropriate al tema.
Per quanto concerne L'HTC Wimax, forse,(quasi sicuramente) ne parleremo più avanti.
Un saluto.

miércoles, 17 de diciembre de 2008

Ultim'ora: Jobs non sarà presente nel Macword...



(via LaNacion, Argentina)
Questa notizia ci lascia tristi e scioccati davanti alla possibilità sempre più tangibile che sia dovuta alle condizioni di salute del Ceo/Manager della casa della Mela. Davanti all'informazione, le azioni di Apple sono cadute ben un 7%.
Invece di Jobs, Philip Schiller, vicepresidente senior del Marketing a livello internazionale, dará il messaggio di apertura.

Dowling, portavoce della casa, affermò che "Phil farà il discorso perchè questo sarà l'ultimo anno in cui saremo presenti a questa fiera. Non ha senso partecipare e investire in un evento al quale non parteciperemo mai più".

Ricordiamo che Jobs di età 53 anni, in 2004 fù operato di una strana forma di tumore al pancreas e nelle recenti apparizioni è apparso sempre più magro.
Confidiamo pienamente che si tratti solo di una brutta sensazione ed i motivi siano realmente quelli riportati da Dowling.
Nella doppia foto in alto, Jobs nel 2005 e 2008.

Ultraportatile: per tutti o per chi?


Parlando con un amico dell’ AspireOne, si stava documentando sulla possibilità di acquistarne uno, tanto chiedendomi un parere personale che documentandosi nella web sui prodotti attualmente in commercio. Vista la confusione che si è creata da tempo intorno alla offerta di prodotti tecnologici, ho cercato di dargli qualche idea su come orientare l’acquisto. Idee che come sempre sono del tutto personali dato che nel mondo non esistono 2 computer che vengano impiegati in maniera del tutto identica dato che i rispettivi proprietari avranno (seppur piccole) alcune differenze nelle loro necessità.
Un aspetto interessante è il fatto che certi prodotti dovrebbero possedere caratteristiche tecniche “equilibrate”. Nel mio caso particolare considerai 2 opzioni: l’Aspire One, che esteticamente mi piacque in maniera particolare, e l’Asus Eee 901, ambedue in versione XP con HDD classico ma, indipendentemente dai gusti personali siamo davanti ad una seconda generazione che ha superato limiti di potenza, dimensioni del monitor e memoria di massa. La generazione di UMPC che si stà affacciando invece è nettamente superiore (troppo per miei gusti) con processori che si avvicinano al Centrino2 ed oltretutto grandi limitazioni dovute ad un incremento delle dimensioni geometriche (TFT da 10”) e conseguente consumo eccessivo della batteria. Evidentemente c’è da notare che questa categoria di portatili vuole essere il “massimo nel minimo” ovvero sacrificare le prestazioni al minimo possibile in dimensioni ridotte. Imperativo quindi mantenere un sistema operativo “standard”, una tastiera che possegga dimensioni tali da non premere 3 tasti con una sola `pressione ed un TFT leggibile. Nel mio caso considerai che 8,9 pollici erano sufficenti, 1Gb di ram ottimale per XP e 120Gb di disco, beh, avanzano. Tutto sommato in questi pc dobbiamo avere navigazione Internet, Office, posta elettronica, data bases e qualunque tipo di lettore elettronico a mò di e-book ovvero: quanto basta per muoversi totalmente informati e documentati. Il passaggio a un 10 pollici sarebbe stato trascinarsi dietro un portatile “quasi” standard”. Evidentemente, come è successo nelle fotocamere digitali con il numero eccessivo di megapixel, questo non durerà a lungo. L’ansia di avere sempre più caratteristiche (per cosa?) porterà in breve ad avere piccoli mostri con una autonomia di pochi minuti e dimensioni discutibili per non parlare del caricatore/adattatore a 220V di dimensioni e peso superiori al portatile stesso. C’è da ricordare che la tecnologìa nelle batterie non è evoluta allo stesso passo delle macchine come nel caso belle ultime pda-cellulare: veri gioielli con circa 4 ore giuste di autonomia. In un 10 pollici ugualmente non potremo usare giochi di ultima generazione oppure nuove versioni di Photoshop e dovremmo comunque ricorrere al pc da scrivania o, in qualche caso, ad un portatile da 1000€ ed oltre.
Riassumendo: gli Ultraportatili o SubNotebook vanno bene così: questo è il momento giusto per il loro acquisto coscenti dei vantaggi (e limitazioni) che posseggono. Qualunque avance tecnologico da ora in avanti li migliorerà tecnicamente, senza dubbio, ma a scapito di qualcosa che limiterà il loro rapporto portatilità / prezzo / autonomìa. Speriamo in un grande avance delle batterie ed accumulatori.....

martes, 16 de diciembre de 2008

Un premio alla G1


No, non parliamo del G1 di HTC ma in questo caso della Panasonic micro quattro terzi che ha ricevuto un importante premio.

http://www.letsgodigital.org/es/20833/panasonic-lumix-g1-diwa-gold-award/

Arriverà direttamente il G2?


(via TodoPocketpc e Justamp)

Dalle "filtrazioni" sembra proprio di si dato che il G2 non è più un rendering ma la galleria di immagini (facendo click sul titolo del post) dimostrano che, perlomeno il prototipo è in marcia. Bellissimo TFT.
Staremo aggiornati.

lunes, 15 de diciembre de 2008

Un invenzione económica e ottima per i nostri gadget.


Da Wellemann un prodotto inteligente: una piccola scatolina che contiene 4 pile formato AA da 1,5V (oppure 1,2V se ricaricabili) con interruttore ed uscita USB per tenere sempre con noi. In questo modo potremo avere a disposizione una fonte extra di energía per tutti i nostri gadget assetati di corrente: dalle pda agli MP3, telefonini e fotocamere.
Non è certo una novità in quanto in internet esistevano già vari schemi di cablaggio “home made” per certi accessori ma il fatto di avere dimensioni minime, interruttore incorporato e, soprattutto, la USB femmina già cablata, a questo prezzo, ci evita di perdere tempo con soluzioni casalinghe poco affidabili.
A circa 4€ (pile escluse)
CONSIGLIATISSIMO

Dell Downgrade a prezzi da infarto!


Che Windows con Vista ha fatto le cose malissimo è oramai un dato di fatto. Tanto che persino la stessa M$ lo ha ammesso e promesso di correggere gli errori con il prossimo W7. E sino a quì ci sembra una noticia che ha dell’incredibile al provenire dalla stessa casa produttrice. Molte compagnìe avevano già”pattato” la possibilità di effettuare il downgrade sui loro prodotti, o meglio, scegliere tra Vista e XP. Beh, sin quì ne abbiamo parlato spesso ed oramai non c’è niente di strano.
Ma la noticia che ci lascia perplessi proviene da Dell, quella compagnìa Americana famosa per ridurre il costo dei prodotti semplicemente eliminando la distribuzione capillare e vendendo solo attraverso Internet o centri commerciali. Essendo essi stessi un numero uno in vendite hanno deliberatamente deciso che i loro prodotti saranno distribuiti con Vista compreso nel prezzo e, chi vorrà “retrocedere” a XP dovrà farsi carico del prezzo del downgrade. Come? Pagando XP a parte (ovvero pagando un totale di 2 sistemi operativi per un solo pc) e, soprattutto, sborsando ben 150$ Usa per questa operazione.
Ci pare un pò eccessivo…..come approfittarsi delle disgrazie altrui.

Hai mai provato l’Ham radio?


L’HAM Radio, ma anche il radioascolto (SWL) sono discipline hobbistiche che godono di una larghissima traiettoria, tradizione ed interesse tecnico / scentifico. Basti pensare al cammino che và da Guglielmo Marconi sino al GPS attuale per rendersi conto di tutta l’evoluzione della trasmissione radio che ha permesso tra l’altro di adottare il primo sistema di trasmissione dati seriale/binaria: il CW o Radiotelegrafia. A partire dagli anni ’60 in totale assenza di cellulari e computers a livello hobbystico, la ricetrasmissione radio era l’hobby probabilmente più interessante dal punto di vista tecnico / scientifico. Con l’avvento dei suddetti apparecchi, la radio si è atrofizzata e al tempo stesso le sue ceneri sono rinate trasformate (vedi le radio con connessione a internet), anche se, il fascino dell’ascolto sulle onde corte e il “curioso” ascolto delle onde VHF e UHF non ha mai perso il suo interesse. A tutt’oggi esiste, anzi, sopravvive ai cellulari ed a Internet, un interessante anche se ridotto mercato di apparati di ricezione prodotti da una delle aziende più prestigiose al mondo in questo settore: la Icom America. L’apparato attualmente più completo è l’Icom ICR-SW 2500. La funzione di base di questo apparecchio è la sua capacità di farci ascoltare praticamente tutte le emissioni dello spettro radio utilizzato: da 100Khz a circa 2500Mhz intutti i modi di emissione possibili: AM, FM, CW (telegrafia), SSB (banda laterale LSB e USB) come pure RTTY (telescrivente), Meteofax, SSTV (televisione a scansione lenta). L’apparato in questione risulta particolarmente interessante poichè unisce al tempo stesso la passione per la radio e quella per l’informatica. Vediamo come.
Già al finale degli anni ’70 svariati apparecchi radio iniziavano a presentare una presa, normalmente RS-232, che permetteva di inviare un dato numerico all’apparecchio per sintonizzarlo su una determinata frequenza e modo di uso. I più esperti in programmazione potevano crearsi piccole (o grandi) basi di dati per poter memorizzare tutte le frequenza che meglio si ricevevano dalla loro zona di ascolto. Fù solo alla fine degli anni `80 che Icom, Yaesu ma persino Sony ebbero a loro disposizione la possibilità di rimpicciolire questi apparati tanto da renderli letteralmente da taschino (vedasi l’ICF-SW100 di Sony che era all’epoca ed è tuttora realmente impressionante) anche se l’aspetto più interessante era la capacità di memorizzare migliaia di frequenze assegnandogli un etichetta di testo. Se per esempio a 121,xxx avevamo una ricezione della banda aerea era sufficente memorizzare la frequenza con l’etichetta “Aereoporto” e poi all’occorrenza ricercarla con il proprio nome come in un comune database. Sembra banale oggi ma all’epoca si trattava di una radio con un “computer” a bordo senza la necessità di sintonizzare manualmente tutte le stazioni. Come dicevamo, l’ultima generazione di apparati ICOM è andata ben oltre. Attraverso la connessione USB gestisce con il PC una banca dati pressochè infinita e possiamo programmare i limiti di scansione (es. da 100 Khz a 500 Khz), il passo (es. 5Khz) ed il modo (es. AM) e la radio si incaricherà di analizzare tutta la gamma descritta nei modi scelti e, dopo un tempo determinato ci informerà per esempio che a 152 Khz AM c’è stata attività a una determinata ora. Utilissimo per cercare trasmissioni quando non sappiamo l’esatta frequenza nè l’orario esatto. Il prodotto, non disponendo come sarebbe logico, di pannello di controllo, possiede un interfaccia molto professionale attraverso il pc: come appare nella foto, la radio è virtuale e potremo maneggiarla comodamente attraverso il mouse. Naturalmente se preferiamo qualcosa di più compatto ad esempio per un viaggio, è disponibile opzionalmente un pannello tradizionale che lo farà assomigliare ad una comune autoradio e il controllo seppur manuale sarà semplicissimo in quanto guidato da un display LCD di ampie dimensioni. E chissà per quanto ancora sopravviverà il fascino di ascoltare le bande tropicali nelle notti estive o la semplice curiosità di scoprire ciò che succede nella nostra città attraverso i servizi pubblici........

Brando usb cooler con hdd.


Da Brando un refrigeratore per portatili che, a parte ventilatori e hub usb 2.0 include una interessante caratteristica: uno slot posteriore serial Ata per dischi da 2,5 pollici permettendo una volta arrivati a casa o in ufficio, di fare copie di backup senza preoccuparsi delle connessioni.
Più informazioni nella web di Brando

Simyo non scherza....


(da Vymo)

Ricordate quando Simyo mise in vendita l'iPhone libero proveniente dall'Italia infischiandosene dell'esclusiva di Telefonica/Apple España? Bene, per chi non ricordasse la notizia, la legge gli dette la ragione in quanto in Europa (per fortuna) vige la libera concorrenza.
L'ultima notizia giuntaci riguarda il fatto che la stessa compagnìa (Simyo) ha posto in vendita su Ebay alcune unità dell'HTC G1 con le istruzioni per liberarlo: questo per devolvere l'"incasso" in una azione benefica. A qualcuno che evidentemente prevede la futura distribuzione di questo cellulare/pda in terra Iberica la cosa non è piaciuta e, come sempre succede in questi casi, gli ha messo i bastoni tra le ruote.
Simyo che, oramai lo sappiamo, è un duro lottatore contro i monopolizzatori telefonici ha rettificato l'offerta ed offre .....

....una maglietta di Simyo a 440€!!!

Naturalmente il compratore avrà di regalo con la maglietta un HTC G1 e le istruzioni per liberarlo.

Tutto legale, non c'è dubbio.

N.D.R. ma perchè le grandi compagnìe invece di accanirsi con le piccole non ampliano l'offerta e riducono i prezzi ad un livello, quantomeno, decente?

Sony España


via Engadget

Da Nokia a Palm passando per Motorola, risulta che Sony annincia il licenziamento di 8000 impiegati di cui 275 dell'impianto di Viladecavalls, prov. di Barcelona. Dalla chiusura anni or sono di Samsung, (preceduta dalla "riforma" di HP) pare che per una ragione o per un altra Cataluña cessa di essere la Silycon Valley Europea. Speriamo che sia l'ultima brutta notizia dell'anno ma, purtroppo, ne dubitiamo.

Ultimatum a la terra....e i gadget!


Stiamo parlando della versione 2008 naturalmente dove abbiamo potuto vedere grandi attori sprecati ed un copione da pena.
Comunque i 7€ dell'ingresso al cinema includono una dimostrazione del Microsoft Surface della durata di pochi millisecondi e molta, molta pubblicità di LG, Halo (Microsoft), Citizen, ecc.....un pò come 007 insomma.
SCONSIGLIATISSIMO

domingo, 14 de diciembre de 2008

I'm Alive


Ubisoft intanto ci dimostra che se ben sfruttato, il pc non ha nulla a che invidiare alla Playstation 3.
I'm Alive lo dimostra.
Quì sotto il link del trailer che consigliamo di vedere ad alta definizione...

http://es.youtube.com/watch?v=_wbI04-pZ1Q&feature=related

Lo standard 4/3: facciamo chiarezza.


(via Xataka)

Vediamo in sintesi le caratteristiche di questo interessantissimo sistema digitale:
Quando parliamo di 4/3 non ci riferiamo solo ad un sensore ma a uttto un sistema standard. Una norma sorta nel 2003 con l’impulso di Olympus e Kodak adottato tuttora persino da Panasonic, Leica, Fujifilm, Sanyo e Sigma.

Come dicevamo questo standard nonsolo definisce le dimensioni del sensore ma varie norme che per equilibrare il rapporto CCD-Ottica nel digitale sono:

1) Diagonale 21,6 mm, la metà che il negativo da 35mm
2) Tipo, dimensioni e forma del diametro interno della montura
3) Distanza della montura al piano focale
4) Dimensioni del circolo dell’immagine
5) Relazione tra la baionetta e la diagonale del sensore
6) Intercambio di informazioni digitali tra la fotocamera e l’obbiettivo
7) Essere un sistema aperto a tutti i fabbricanti membri della norma 4/3

Vediamone ora i principali vantaggi:

- Sistema disegnato per la fotografia digitale
- Permette l’uso di corpi camera compatti ed ottiche più piccole (circa la metà) pur mantenendo lo stesso angolo di visione che le ottiche 35mm
- Intercambiabilità al 100% tra fabbricanti associati di tutti i prodotti che compionotale standard
- Ottiche quasi telecentriche evitando in maggior misura che in altri sensori (soprattutto rispetto ai full-frame n.d.r.) la vignettatura dato che la luce incide più perpendicolarmente che in altri sistemi
- Ottiche più luminose

Per contro i problemi ancora in via di risoluzione sono vari: il rumore ad ISO elevati o le dimensioni del visore per ragioni ovvie... C’è poi da tenere in considerazione che il fattore di moltiplicazione rispetto alle 35mm è di 2x per cui un 150mm equiv. risulterebbe un 300mm nel 4/3. Insomma: la focale dichiarata, come sempre, è relativa al sistema il che crea certa confusione negli utenti ma questo è un problema che non soffre esclusivamente il full-frame con altri (peggiori) problemi a carico..

A parte le novità della Photokina, le fotocamere che attualmente adottano questo standard sono le seguenti:

1. Olympus E-1 (Novembre 2003)
2. Olympus E-300(Dicembre 2004)
3. Olympus E-500 (Settembre 2005)
4. Olympus E-330 (Gennaio 2006)
5. Panasonic Lumix DMC-L1(Febbraio 2006)
6. Leica Digilux 3 (Settembre 2006) basada en la Lumix L1
7. Olympus E-400 (Settembre 2006)
8. Olympus E-410 (Aprile 2007)
9. Olympus E-420 (Maggio 2008)
10. Olympus E-510 (Giugno 2007)
11. Olympus E-520 (Agosto 2008)
12. Panasonic Lumix DMC-L10 (Autunno 2007)
13. Olympus E-3 (Autunno 2007)

Ci piacerebbe non poco che questo sistema prendesse campo come uno standard di fatto dato che, oltretutto, è nato su basi tecniche più che su quelle commerciali.

Tecnologìe morte 1 anno dopo: la fine definitiva dell'analogico.


Morto il vinile per colpa dei cd (prima) e della música on line (poi)

Morto il VHS per colpa del DVD e dei film on line

Morto il rullino per colpa della fotocamera digitale

Morto il tubo CRT per colpa dei display TFT

Certo, a parte il fascino indiscutibile che da sempre avvolge qualunque prodotto analogico, nelle definizioni in alto dobbiamo senza dubbio riconoscere che i miglioramenti ed i vantaggi ci sono stati, eccome. Nel mio piccolo HD tascabile da 320Gb posseggo una collezione di circa 65000 canzoni, in un astuccio di 10cm x 20cm ci stà tutta la mia parete di videocassette (e qualcosina nuovo in altissima qualità...) per non parlare della scomparsa della ingombrantissima e costosissima camera oscura nonchè il pesantissimo CRT (tubo catodico).
Come narravamo diversi mesi fà su queste righe, la prossima vittima sarà sicuramente il libro. I dispositivi in vendita si aggirano oramai a prezzi che variano secondo le caratteristiche dai 300 ai 600€ circa senza considerare che i libri elettronici classici sono reperibili gratuitamente su internet. Certo, il cambio non sarà totalmente trasparente per qualcuno (non mi separerei mai dalla mia piccola biblioteca...) ma come nei casi anteriori avverrà: prima o dopo, si voglia o no. E a questi prezzi.... L’anno passato avvenne in america con il Kindle che in Europa non piacque poichè legge solo il formato proprietario venduto da Amazon, la grande libreria Americana on-line. In America invece è stato recepito benone da quei pochissimi Americani che leggono (si, poichè sembra che negli Stati Uniti leggere sia molto faticoso e, oltretutto, solo un hobby di elite....) tanto che la presentatrice più famosa di America, Ophra Wintrey, lo pubblicizza nel suo show.
Intanto, quì nel vecchio continente si iniziano a vedere i primi prototipi circolare, soprattutto quelli di Sony che da tempo si è messa a lavorare con ottimi risultati. Data la situazione, se i media già ne parlano, a natale ci sarà da aspettarsi che queste “macchinette” circolino già dentro i pacchi dei regali. Staremo attenti ai prossimi sviluppi dato che marcheranno un epoca.

ULTIMA ORA: LG ha perfezionato una tv con Bluetooth. Si prevede la morte del telecomando potendo utilizzare qualunque dispositivo di controllo Bluetooth standard (come i telefoni Sony Ericsson che da tempo funzionano come mouse...o un semplice mouse!)

sábado, 13 de diciembre de 2008

Nikon GP-1 GPS: geoposiziona le tue foto automaticamente.


(via Gizmotika)

Da un pò di tempo a questa parte si stà incorporando in molte fotocamere questa funzione ben reclamizzata da programmi conme Google Earth (immaginiamo l’utilità che gli daranno i militari) per sapere agevolmente data, ora e punto esatto dove avvenne lo scatto.
Sulle pda con GPS era già abastanza normale ma le réflex sono ancora un mercato relativamente vergine e sicuramente le più interessate a questa caratteristica dato l’uso professionale a cui vanno destínate.
Questo modelli è di Nikon, annunciato da tempo e finalmente vede la luce. Compatibile a tutta la gamma è specialmente disegnato per la D90, la prima réflex capace di registrare video in alta definizione.
Come si apprezza nella immagine è molto semplice da applicare ed utilizzare: due indicatori ci avvertiranno se “vede” i satelliti e se sincronizza i dati mentre la velocità di accesso è abbastanza rápida: tra 5 e 45 secondi fissando sullo scatto latitudine, longitudine, altezza, data ed ora esatte. Un software permette accoppiare le catture ad una mappa per geoposizionarle. Il prezzo è altissimo ed in línea con i prodotti Nikon: 240$ Usa ma gli affezionati alla marca pagheranno senza fiatare come sempre avviene in questi casi. Quello del prezzo è un fattore chiave dato che in questo blog conosciamo altri prodotti che svolgono la stessa funzione ad un prezzo circa 4 volte inferiore (senza il marchio Nikon, ovviamente…)

Dettagli importantissimi




(via Peripheral)

N.D.R. Un carissimo vecchio amico, circa 30 anni or sono quando mi affezionai al radioascolto, mi dette un ottimo consiglio: comprati la radio che preferisci ma dai sempre la priorità ad una antenna efficace. Aveva ragione. Ero talmente preso da quelle bellissime radio che mi dimenticai completamente quanto importante fosse tale “accessorio”. Con una vecchia radio e qualche decina di metri di filo di rame si possono fare veri miracoli: in cambio un ottimo ricevitore senza antenna non serve a nulla. Provare per credere.
Il Wireless di Logitech: quando lavorare comodi aumenta la produttività.
Nell’informatica vale la stessa regola: alcuni accessori sono imprescindibili. Tanto sino al punto che senza di essi ci abituiamo a lavorare a disagio senza capire esattamente da dove questo malestare provenga. Per molto tempo siamo stati bombardati da pubblicità ed offertucce di tastiere e mouse di scarsa qualità che oramai abbiamo l’impulso di acquistare tali accessori senza pensare di spendere un pò di più in funzione del beneficio. Ê il caso dei prodotti Logitech: dopo anni di “cloni” malfunzionanti mi ero dimenticato completamente che esistono persino prodotti ergonomici, senza fili “sul serio” e che non scaricano una pila diversa ogni giorno.
Abbiamo avuto l’opportunità di provare la tastiera Logitech S510, il mouse LX5 ed il NANO VX Mouse (n.d.r. mille grazie ancora, Oscar!!!)
Nel caso dell’S510 e LX5, si tratta di un accoppiata fenomenale: ambedue i prodotti hanno un consumo della batteria, in un uso giornaliero normale, di circa sei mesi. La S510 stupisce per un feedback al puro stile delle tastiere IBM degli anni ’80 con giusta corsa dei tasti ed un click “reale”, nulla a che vedere con le tastiere a membrana dove i tasti rimbalzano per circa mezzo millimetro su una superfice di gomma ma ci fà ritornare a le vecchie Cherry a molla dove digitare era un piacere. Inoltre, pur avendo un aspetto molto compatto, possiede dimensioni e distanza standard nei tasti e moltissime funzioni extra in gran parte programmabili attraverso l’ottimo software Set Point a corredo il quale ci informa costantemente sullo stato delle batterie e della configurazione associata. Non ci piace, purtroppo la mancanza dei led di stato dell’inserimento delle maiuscole e del blocco numerico: una scelta che, evidentemente, è dettata dal risparmio energetico in tutti o quasi i prodotti senza fili. L’appoggia polsi ha dimensioni perfette e si integra all òttimo design.
Il MouseLX5 segue i colori e lo stile grafico della tastiera dato che vengono venduti in coppia: il processo di connessione al ricevitore è rapido e semplice permettendoci attraverso una utility di metterli in “sicurezza” per non interferire in ambienti dove di prodotti così ce ne sono molti (es. grandi uffici e negozi). Coem nel caso della tastiera a corredo, attraverso il software si possono programmare la totalità dei tasti anche per situazioni di gioco. La ruota permette oltre al click centrale di programmare la “spinta” laterale ad esempio per documenti più larghi del monitor e poter leggere agevolmente. Lo scarso consumo e l’alta sensibilità sono assicurati la un laser a luce “nera” che quando acceso non ne vediamo l’emissione luminosa: per sapere se è in funzione è sufficente capovolgere il mouse ed una luce verde ci avviserà del funzionamento mentre, una volta riappoggiato sulla scrivania, la luce “spia” si spengerà per aumentare appunto l’autonomìa. Questo tipo di sensore, dicevamo, possiede una lunghezza d’onda specifica che, rispetto alla tipica luce rossa, permette di lavorare più agevolmente persino su superfici brillanti o smaltate dove il mouse ottico tradizionale tende a “saltare” da solo rendendosi a volte più fastidioso di quelli con la pallina.
Il mouse NANO VX è una versione ridotta in dimensioni dell’LX5, creato appositamente per i portatili ma diremmo che siamo davanti al prodotto ideale anche per gli ultraportatili, infatti la caratteristica peculiare stà nel suo ricevitore senza fili di dimensioni microscopiche: un connettore usb che scompare nella presa del portatile e ne fuoriesce solo per circa 3mm dove miracolosamente è alloggiata antenna e circuiteria. Il funzionamento è impeccabile: lo abbiamo testato durante le prove a fianco del fratello maggiore su computers distinti in un ambiente saturo di WiFi e Bluetooth senza riscontrare nessun problema di interferenze.
I prezzi? Beh.....in linea con la qualità!!!!
Fortemente consigliati ( a tutti coloro che NON cambiano tastiera e mouse continuamente...)

jueves, 11 de diciembre de 2008

E nei nostri video del momento.....

...la pubblicità originale della Panasonic G1 micro quatro terzi.

Spb Wireless Monitor, vigilando il tuo traffico internet.


(via Xatakamovil)

Dai Russi di SPB, un programma fenomenale. Non si tratta di una novità bensì di un aggiornamento relativo a una vecchia conoscenza: SPB Monitor. Nella precedente versione permeteva ottimamente controllare i consumi dati quando ci colleghiamo in 3G avvertendo sui relativi costi. Questa versione, pur ottima e conosciutissima soprattutto dagli utenti HTC necessitava un aggiornamento permettendo, a parte non avere sorprese in fattura, monitorizzare persino qualunque tipo di traffico sia esso telefonico, WiFi, Usb o Bluetooth. In vendita ad un prezzo di 19,95$ si può previamente scaricare una versione di prova per 15 giorni.
RACCOMANDATISSIMO a chi possiede una pda / teléfono.

12,25 Megapixel: i nuovi sensori Sony per cellulari.


(via Gizmologia)

Sony ha presentato un prodotto che ci farà ripetere all’infinito quanto i megapixel non sono importanti, anzi, spesso contribuiscono a peggiorare le cose ma date le leggi di mercato e l’ignoranza di noi utenti medi, questo farà sì che molti approfitteranno per rinnovare il cellulare avanti-tempo. Si trata di tre nuovi sensori Exmor, uno da 5.15 megapix, l’altro da 8,11 e l’ultimo da 12,25 megapixel. Principalmente rivolti ai cellulari Sony-Ericsson e alle fotocamere da taschino Sony, non tarderanno ad essere adottati da altre marche in quanto Sony produce per molti altri costruttori.
Ora finalmente potremo scattare con il nostro cellulare delle enormi foto da poter stampare su fogli da 2 metri di lato. UTILISSIMO!!!! (o no?)

MSI Wind Box: converti il tuo monitor in un eccellente computer.





(via Neoteo)

Dopo gli ultraportatili, anche nei NetTop (o microTops..) Asus inventa e poi passa in secondo piano. Si, come successe per l’Eee 701 che è servito ad Acer (ed MSI) come banco di prova degli ultraportatili, anche nel settore scrivania Asus non troneggia più e in questo caso è MSI che evolve positivamente il prodotto. Questo Wind Box è di dimensioni microscopiche ed in più ha una ottima caratteristica: lo si può bloccare nella parte posteriore di un monitor VESA scomparendo completamente dalla vista (e dal piano di lavoro) e con lui anche molti cavi. Se poi lo preferiamo lasciare sul suo supporto, le dimensioni restano inferiori all’Asus Eee Box. Recentemente presentato in Francia, possiede le seguenti caratteristiche:

CPU Intel Atom N270
1GB o 2GB di memoria RAM
Hdd 160GB o 250GB
Tre porte USB 2.0
Ethernet Gigalan
Windows XP (Vista non è proprio il caso…)
Dimensioni: 300mm x 240mm x 65mm e pesa 500 grammi.

Disponibile a partire dai primi mesi del 2009 a circa 200€

La UE potrebbe obbligare Appe a introdurre batterie intercambiabili nell’iPhone e iPod.


(via CanalPda)

Le nuove direttive, a punto di essere introdotte, parlano chiaro: è (sarà) obbligo dei produttori permettere che le batterie dei prodotti elettronici siano fácilmente accessibili per poter essere sostituite e, nel caso, riciclate.
Ci sembra interessante il provvedimento che secondo la RoHS (Restriction of Hazardous Substances Directive) stabilisce limiti stretti all’uso di piombo, mercurio, cadmio, cromo exavalente e ritardante denominati PBB e PBDE.
Questa direttiva, creata nel 2006, stabilì la fine della fotocamera Apple iSight che avrebbe dovuto essere ridisegnata per essere introdotta in Europa mentre non toccava prodotti già importati come l’iPod ma tutt’oggi altri come iPhone hanno saltato la regola.
Lo stato nordamericano della California approvò leggi simili da Gennaio 2007 che coincidevano con la RoHS Europea. Nel 2006 Apple aveva già integrato fotocamere compatibili con la iSight nei propri pc portatili e negli iMac facendo praticamente innecessario ridisegnare la stessa iSight indipendente e dando luogo alla ritirata del prodotto esistente.
Palm fù l’altra azienda “tocata” dalla legge: il Treo 650 morì in europa abastanza prima di essere rimpiazzato dal successore, Treo 680, precisamente perchè alcuni componente con rispettavano la norma in questione, sempre prima tra tutti l’impossibilità di cambiare le batterie da parte dell’utente ma persino lo smaltimento di certe sostante e l’inefficenza energética.
Quello che comunque “tocca” direttamente l’utente resta sempre la obbligatorietà di rinnovare gli accumulatori laddove si trovi senza costi aggiunti e tempi di attesa del servicio técnico sino al finale della vita utile del prodotto.
Questo potrebbe realmente compromettere a prodotti come iPhone/iPod a cortissimo termine

Tecnologìa in…viti!!!


(via Microsiervos)

Viti che cambiano di colore quando si applica la tensione corretta? Si, come un inizio della fine delle costosissime ed ingombranti chiavi dinamometriche. Nel centro un microindicatore o filtro a densità variabile ermeticamente incastonato nella testa della vite che cambia la propia capacità di assorbire la luce secondo la pressione che riceve. Certo, non è informatizzato ma analógico/meccanico e quindi possiede un non basso errore del 30%circa ma ne vorremmo un sacco quando cerchiamo inútilmente di montare mobili Ikea…

Nav4All: la navigazione satellitare GPS gratuita (o quasi)


(via Mobileblogit)

Nav4All è un software per la navigazione satellitare su cellulare (o pda) molto interessante, sia per il fatto di essere gratuito che per l’aggiornamento giornaliero di mappe di tutto il mondo. Il sistema si basa su due semplici elementi: il software di navigazione, scritto in java e compatibile con circa un migliaio di cellulari ma anche con le ultime PDA che supportano le Applet in Java, e un ricevitore GPS, che sia quello interno incluso nei moderni cellulari o quello bluetooth venduto a parte.
Ottenere il software è semplicissimo, basta recarsi sul sito ufficiale di Nav4All, registrarsi, selezionare il modello di cellulare e scaricare il programma. La fase successiva prevede il semplice avvio dell’applicativo che, una volta scelta la destinazione, si collegherà al server centrale per ottenere il tragitto ideale.
La navigazione, poi, sarà coadiuvata dal sistema GPS e fornirà un’indicazione a svolte, senza visualizzare la mappa ma segnalando solo dove e quando girare. Nonostante la navigazione molto semplificata, Nav4All risulta molto interessante per le sue caratteristiche di personalizzazione, grazie all’interfaccia con le mappe di Google e Yahoo, dove l’utente può impostare i propri POI (punti di interesse)e condividerli con la community, associando foto e brevi descrizioni a luoghi/monumenti.
Altro punto di forza è la possibilità di accedere a mappe di tutto il mondo sempre aggiornate senza necessitare di un traffico dati elevati, in quanto il sistema memorizza solo le coordinate GPS alle quali indicare la svolta.
Resta ancora da chiarire la gestione delle interruzioni stradali e del conseguente ricalcolo del percorso ma, eccezione fatta per questo punto, il software sembra molto interessante e sicuramente funzionale.
Raccomandatissimo a chi, nel cellulare, ha installato una sim con tariffa flat 3G o, meglio ancora, HSDPA in quanto permette di risparmiare il costo dell’acquisto di prodotti come TomTom.

martes, 9 de diciembre de 2008

Obama dovrà lasciare da parte per 4 anni la sua addizione alla tecnología.



(via ALT1040)

Il neopresidente Barack Obama dovrà separarsi dalla sua BlackBerry che, usualmente, porta sempre con sè (assolutamente sempre) alla cintura e dovrà spegnerla per ben 4 anni come minimo dato che i presidenti USA non possono inviare e-mails per questioni di sicurezza.
In ogni caso stanno dibattendo se, a partire da Obama, ci sarà un giro di vite e potebbe convertirsi nel primo presidente con una e-mail anche se tutti pensano che la propria situazione di riservatezza sarebbe troppo esposta.
Povero Obama: noi lo capiamo perfettamente……

Pendrive LaCie: come un soldo di cioccolato.


(via Engadget)

Continua l’universo Pendrive questa volta con una marca che da sempre fà parlare di sè: LaCie. Come di tradizione, esce dal convenzionale e ritrae una moneta (ora, in piena crisi). Connessione USB 2.0, argentato da 8Gb o “bronzo” 4Gb parte, in questa ultima versione, da 19,99$ Usa (15,78€ al cambio).

Si vendettero più di 5 milioni di Aspire One dal’inizio sino ad oggi.


(via Gizmologia)

Acer rivela i dati stimati sino ad oggi: 5,06 milioni di UMPC venduti.
Primo trimestre: 0
Secondo trimestre: 800,000
Terzo trimestre: 2,2 milioni
Quarto trimestre: 2.8 milioni (sino ad ora)

Niente male per un comercio che, pur in rialzo, è completamente nuovo. Così lo vedete: la creazione di tanti UMPC non è per nulla. Genera molto, moltissimo “contante”.

Media Market (Media World) vende l’iPod di Sony


(via Alt1040)

Ammetto che mi inizia a piacere il fatto di approfittarmi degli errori altrui, basati sugli apprendisti (mal pagati) per preparare il foglietto del Media Market. Questa volta tocca al Sony iPod nano 8GB verde.
O Sony comprò Apple ieri notte, oppure in questa azienda non sanno minimamente quello che stanno vendendo (e molti clienti quello che stanno comprando). Dopo L’Apple Book con WVista questo è l’errore più curioso. Possibile che, a parte il foglietto, essendo l’immagine inserita nella web e completata da una funzione zoom, nessuno noti l’errore?
Definitivamente l’WTF del giorno.
Grazie Kilomike!!!!