lunes, 19 de septiembre de 2011

Perchè Apple teme a Samsung?

(via TodoUMPC, grazie Ctitanic)



Molti come Paul Allen si chiedono (e ci chiediamo n.d.r.) perchè Apple teme a Samsung? Non è Apple numero 1 indiscusso in iPhone (ma non in sistemi operativi mobili) ed in iPad? Apple denuncia Samsung perchè il disegno dei loro tablet:
-ricorda l'iPad essendo rettangolare (??) con i bordi arrotondati
-ha una scrivania con le icone allineate in linee e colonne (come l'iPad)
Ma queste due descrizioni non corrispondono esattamente al Touchpad, Xoom Motorola e moltissime altre tablet del mercato? Ed allora perchè denunciare solo Samsung sino a far bloccare l'importazione in alcuni paesi? Sotto sotto c'è un principio di crisi di nervi della attuale direzione della mela in assenza del vero cervello che si è da poco ritirato. In questo articolo si capisce bene il perchè (QUI) magari aiutandosi con il traduttore di Google. Ma le ragioni vanno ricercate anche nel fatto che Samsung è chi è realmente una generazione avanti ad Apple in telefoni e tablet data la enorme tecnologia che incorporano (senza perdere di vista HTC...). Tornando all'iPhone ricordiamo che la patente originale non esiste, il che facilita le cose a Apple, ma sarebbe appartenuta a PALM, azienda che per prima adottò il telefono-pda sulla faccia della terra. Ma è come dire mouse e Xerox: sarà ricordato chi rubò l'idea non a chi realmente apparteneva....

domingo, 18 de septiembre de 2011

LEGGETE!!! Esperimento dimostra la inutilità delle legge Sinde (e della Hadopi, e della Berlusconi etc...)

(via El Pais.com)

"Avviso ai legistatori: se volete legislare sulla tecnologìa, dovrete studiare tecnologìa".
Javier de la Cueva

I governanti non sono gente idiota: sono arrivati dove sono per un uso notevole del loro cervello. Ma totalmente inculti sui molti temi da gestire. Come tutti coloro che si mettono in politica e trionfano. O fracassano. La voglia è sempre la stessa: potere. Mai qualcuno che si chieda "saprò legislare il popolo su una questione della quale non ho la benchè minima idea?". E poi cosa succede? Vediamo un caso nel dettaglio. A primavera venne adottata se ricordate bene la polemica legge Sinde che prende il nome (anzi il cognome) di una signora parente di colui che per primo creò l'accademia di cine spagnola. Casualmente questa signora venne adottata come ministra di cultura da parte dell'attuale governo Zapatero difendendo a sangue tutta la attuale cupola della SGAE (diritti d'autore), un gruppo di ladroni in attesa di giudizio che, è stato dimostrato dal giudice, ha rubato persino ai propri soci (musici e gente dello spettacolo in generale). La legge Sinde questa estate avrebbe dovuto limitare le pagine con link ai download che secondo loro (ma non secondo la legge spagnola) erano illegali. Gli organizzatori del festival del cinema di San Sebastian hanno invitato i bravi avvocati Javier de la Cueva e David Bravo (cosa faremmo senza di loro?...) forse con l'idea da parte degli organizzatori del festival, di ridicolizzarli parlando del futuro del copyleft. Nulla di tutto questo: i due bravi avvocati sotto l'hashtag #tablasinde in Twitter hanno iniziato in diretta un esperimento interessantissimo: un foglio elettronico di Google Docs condiviso con tutti dove sarebbero fioccati link a film, canzoni, serie di tv eccetera. Bene, nel trascorso della conferenza de la Cueva ha dovuto replicare il documento più di 20 volte data l'enorme quantità di informazione giunta. Risultato: nello spazio di una conferenza durata meno di una ora hanno ottenuto 20 pagine ognuna con centinaia di link. Sgomento tra i "politicanti" e all'organizzazione del festival dove lo "sputtanamento" si è rivolto contro.

N.D.R.
Morale: un tempo noi cittadini eravamo degli idioti comandati, ammirando coloro che avevamo inviato al potere. Pensavamo "se lo ha detto un politico, io che sono una merda cosa posso opinare?" E pensavamo di avere un gran potere per un secondo ogni tanti anni: il momento del voto. Oggi con l'informatica le cose sono cambiate. Quello che dicono o fanno i politici non và a messa con tutti. Essere eletti non è un assegno in bianco per derubarci. Questi signori dovrebbero sapere che l'unione fa la forza. Mezzi di "trasporto" come Twitter amalgamano tra loro milioni di cervelli quotidianamente creando realmente una intelligenza superiore (nota: Belgio è sopravvissuta un anno e mezzo perfettamente senza politici: coscienza comune). La dimostrazione oggi non è più che chi è saggio ed intelligente ci governa ma spesso accade tutto il contrario. 


















sábado, 17 de septiembre de 2011

Povera Blackberry: i benefici di RIM crollano nel secondo trimestre fiscale.

(via Alt1040)


Ad Aprile e a Giugno le previsioni furono abbassate ma non è servito a nulla: forse la crisi, forse un hardware obsoleto, forse la poca diffusione e disponibilità del software fatto stà che RIM crolla ancora una volta. Ed è una pena per l'azienda che tanto furore fece per l'invenzione della BlackBerry considerata ancor oggi uno dei migliori terminali professionali e per l'invio e ricezione di informazioni riservate. Nel Q2 gli ingressi sono scesi a 4200 milioni rispetto ai 4900 milioni del trimestre anteriore. E per i benefici netti la sangrìa è ancor più impressionante: da 695 a 329 milioni. Una morte rapida se compariamo ai benefici netti di 797 milioni di dollari dello stesso periodo dell'anno anteriore. Evidentemente tanto la tablet PlayBook tanto i vecchi terminali sono pesi morti che portano la compagnìa sino al fondo. Probabilmente le soluzioni sono 2: ritagliare il prezzo della tablet per riattivare le vendite e mantenere rinnovata la gamma di terminali telefonici per restare a galla dato che la situazione ci ricorda un altro ex-colosso mondiale della telefonìa: Nokia. Come loro stanno muorendo più o meno lentamente per voler restare attaccati al passato e non rendersi conto velocemente come la tecnologìa cambia e li scava la fossa rapidamente. Una pena...



viernes, 16 de septiembre de 2011

gPodder, morta la radio, viva il Podcast (parte 2, ultima)

(via Sindicaciòn.net e SuitWater)
Se avete letto la prima parte e siete riusciti (a malapena come me) a reprimere la rabbia per il decesso "per cause naturali" della fascinosissima radio, avrete anche ben compreso l'enorme potenziale del Podcast. Riassumendo un caso d'esempio potremo ascoltare una trasmissione agli antipodi in altissima qualità stereo nel momento che vogliamo e dove vogliamo: vantaggi insuperabili. A questo punto si tratta di usare il sistema che preferiamo. L'uso della radio attraverso Internet di per se non implica l'uso del pc, di fatto dispositivi HomeCinema economici come per esempio l'Asus O!Play o il WDLive TV posseggono interfaccia Internet e ricercano radio in tutto il mondo. Ma non tutti questi disposotovo registrano per ritrasmettere in differita. Allora il computer è pressochè indispensabile (ma chi non ce l'ha?). Ora la scelta ricade sul programma da usare. Sino ad oggi Juice è stato il numero 1 insuperato ed incontrastato ma installare un programma con un uso così limitato spesso è una pratica da evitare per non compromettere ulteriormente le caratteristiche del nostro pc. L'ideale allora viene da PortableApps: gPodder (link QUI). Si tratta di un programma portable ovvero che si installa in una directory del nostro pc ma non tocca il sistema operativo lavorando autonomamente senza influenze. Il pacchetto scaricabile è di soli 12 megabyte ed installato occupa 46 megabyte. Definita la directory di copia non ci resta che porre la nostra lingua (castillano o altro) nelle impostazioni, sempre riconoscibili per la chiave inglese, dichiarare in che cartella scaricheremo i podcast e proporzionare un indirizzo valido. Nel nostro caso proveremo con L'Altra Radio (Radio 4) il cui indirizzo è: http://www.rtve.es/podcast/radio-4/laltra-radio/.
Proporzionato l'indirizzo il programma troverà le varie puntate del programma o trasmissioni, ci proporrà la lista completa e potremo decidere quante scaricarne, operazione che dura vari minuti date le dimensioni: un ora di programma "pesa" circa 50 megabyte. Una volta ottenuti i files li potremo trattare come normali MP3 da ascoltare dove, quando e come vogliamo, senza antenne, senza interferenze e soprattutto all'orario che desideriamo. ê il presente della radio ed il futuro della TV (on demand veramente)...


Windows 8: ancora meglio (e portalo a qualunque computer...)

via @amartino (grazie Mariano..) e Gizmodo.es

Dal nostro inviato Mariano Amartino che non ha tardato neppure un secondo a prendere il primo volo da Buenos Aires per volare alla conferenza su Windows 8 a Los Angeles. Su windows 8 ci dovremo soffermare in maniera più approfondita ma per il momento quello che più ci interessa sono le prime novità che troveremo rispetto al pur ottimo Windows7. Alla conferenza ci informano (e ci dimostrano) che per farlo funzionare l'interfaccia tattile è perfetta e avrà bisogno soltanto di un processore Atom e di 1 Gb di ram: perfetto. Ma la notizia più incredibile è la sua portatilità. Installato in un pendrive ci darà la possibilità di  farlo partire su qualunque hardware (compatibile) incluso i MAC che poi in definitiva non sono altro che PC costosissimi...... Questa opzione chiamata Windows To Go prepara il sistema in 30 secondi ed oltrepassa tutte le barriere di Cuppertino rendendo l'hardware oramai qualcosa di totalmente indifferente per l'utente.
Prendi nota, iOS!!!!
Di seguito un video impressionante, astenersi Fanboys di Apple sensibili...