martes, 26 de mayo de 2009

Continua la guerra al “terrorismo” a Londra….


(via FotografiaMicrosiervos)

Scattare due foto del muro di Buckingham durante il ponte di San Isidro perchè gli ricordava un campo di concentramento, gli costò un esperienza sgradevolissima a Alberto R.M. che vide come di colpo gli piombarono addosso cinque poliziotti (si, cinque poichè un sospetto con macchina fotografica potrebbe essere pericolosissimo…) che lo sommisero ad interrogatorio per sapere a cosa gli sarebbero servite le foto (ovvio).
Atto seguente ne arrivano altri 5 in furgone e vi lascio immaginare la paura di Alberto e dell’amico che l’accompagnava quando il capo del gruppo gli annuncia che applicheranno la legge antiterrorista Terrorism Act, section 44.2.
Durante l’ora di retenzione furono sommessi a perquisizione intima e controllo minuzioso delle foto dove I militari scoprirono uno scatto al London Eye, una delle attrazioni più fotografate della città e il capogruppo gli urlò: “Perchè? Perchè? Questo non si fà!!!” Poi, dopo aver incrociato I dati con un data base dei cattivi, furono spediti a casa senza neppure un misero “ci scusi”.
Il dubbio di Alberto è che l’incidente resti registrato in qualche pc dei governi e nel futuro possa passare per complicazioni per un semplice scatto ricordo.
Siamo d’accordo Alberto, ed aggiungiamo: non vale la pena rischiare per una banale foto ricordo: evitiamo l’Inghilterra ed evitaremo una complicazione.
p.s. Ah, la tua foto la pubblico io, sotto la mia responsabilità.....

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